
Indispensabile per qualsiasi forma di pagamento, il POS risulta essere anche fonte di parziale “discordia” da tempo per varie questioni tecniche ma anche di scelta prettamente culturale, specialmente in una nazione come quella italiana da sempre portata ad essere a dir poco contraddistinta da un po’ di ostracismo nei confronti del “nuovo”. Quali sono i potenziali problemi legati al POS?
Il principale problema del POS
E’ sicuramente banale, ma il primo vero problema è di fatto costituito dalla natura del POS stesso: come tanti altri elementi infatti che costituiscono questo elemento, è il pagamento elettronico che semplicemente non viene considerato effettivamente qualcosa di adatto ad ogni forma di situazione e trova un netto ostracismo da parte di una fetta di cittadini.

I problemi di collegamento sono naturalmente quelli più ovvi di natura tecnica: di fatto per poter pagare è obbligatoria una forma costante di presenza di elementi come la connessione internet presente sul terminale che è fondamentale anche nella buona qualità, non è affatto un caso che questa venga utilizzata anche come principale giustificazione da parte dell’utilizzatore.
Naturalmente anche qui c’è il problema principale legato al primo problema: è ancora la “scusa” , non sempre effettiva coincidente con al realtà che impatta sul contesto culturale, anche se i POS moderni sono molto più avanzati e portati ad essere meno frequenti rispetto al passato, sia per connessioni più efficaci ma anche per dispositivi migliori.
I vantaggi del POS
Dal punto di vista commerciale il POS risulta essere oltre che obbligatorio per praticamente ogni forma di attività commerciale, ma anche legata ad una serie di vantaggi, in primis quelli legati alla sicurezza e l’immediadezza dei pagamenti che sono fondamentalmente legati alla sicurezza e praticità. Si tratta infatti di un contesto sempre “visibile” e percepibile da ogni punto di vista.

La sicurezza è legata alla natura digitale delle transazioni che sono quindi molto più facilmene rintracciabili, così come le rapine ed i furti sono un problema di fatto praticamente azzerato nell’atto pratico. Anche dal profilo finanziario è tutto molto più semplice e gestibile senza l’uso di strumenti particolari (nella maggior parte dei casi basta un computer ed uno smartphone).
La seconda forma di vantaggio è legata alla praticità, anche se questo è un fattore opinabile (c’è che identifica il contante esattamente per altri motivi, più comodo). Anche per le piccole transazioni di fatto oggi non esistono più veri limiti di pagamento e questo rende il tutto estremamente interessante sotto il profilo della comodità.
Come evitare problemi: contante vs POS
La questione contante, che ha visto una netta contrapposizione tra i due “poli” che ha visto anche una differenziazione politica, oggi leggermente meno sentita tra i “pro contante” ed i “pro pagamenti elettronici”, evidenziata anche da una contrapposizione di politche, ad esempio l’attuale esecutivo ha aumentato il limite dell’importo dei singoli pagamenti.

Dai precedenti 2000 a 5000 euro, l’esecutivo ha trovato questo compromesso che non ha soddifsatto tutti, prevedibilmente ma è per l’appunto un compromesso.
Per “evitare” problemi e “litigi” conviene semplicemente conoscere il POS come entità che è comunque molto più “accettata” oggi rispetto al passato. Sarebbe un errore considerarlo meno sicuro o meno pratico.
I problemi tecnici sono ovviamente imputabili come detto a connessioni non sufficientemente efficienti oppure ad una serie di commissioni che naturalmente interessano gli esercenti ed i professionisti del contesto attuale. Ma i servizi legati al POS oggi sono mediamente più convenienti e meno costrittivi rispetto al passato anche a causa di una maggior scelta.
Le truffe con il POS
Si è discusso parecchio di potenziali truffe legate al POS, ed in generale ai pagamenti elettronici, il più comune è legato indiscutibilmente a quello dei “furti di denaro” possibili con i POS portatili, ovvero quelli di piccole dimensioni, contraddistinti dall’assenza di cavetteria e qualsiasi forma di cablaggio di sorta, che invece è presente in quelli “normali”.

Questa forma di truffa è divenuta quasi virale in concomitanza con il periodo immediatamente successivo alle “aperture” durante l’ambito della Pandemia dovuta al Covid-19. In particolare con la riapertura di locali e discoteche si è palesato esattamente questa voce, con il rischio di vedersi rubato del denaro con la presenza posta di proposito dei vari POS portatili portati vicino a borse, portafogli ed altri.
Con il contactless, la tecnologia oramai quasi onnipresente che permette di non dover inserire la tessera nel POS, questa truffa è effettivamente quanto tecnicamente possibile, ma resta comunque ampiamente complessa quindi difficile da attuare. Inoltre basta essere in possesso di un portafoglio o borsa con la schermatura RFID per evitare il tutto.