
Avere l’orto è una vera e propria forma di attività molto stimolante, utile sia per sviluppare piante ed ortaggi di varie dimensioni ed utilizzi ma può anche permetterci di affacciarci verso un contesto estremamente benefico per la mente: un po’ come per il tradizionale giardinaggio si tratta di una attività di enorme diffusione anche nelle piccole realtà urbane.
Orto “fai da te”: come fare
E’ infatti possibile fare ricorso anche a piccole porzioni di spazio per sviluppare varie forme di orto disposte in vari modi. Non esiste il metodo perfetto ma con alcuni consigli e piccole strategie, connotazioni e simili possiamo senz’altro ottenere risultati eccellenti anche nel contesto effettivo più complesso, ed anche senza una vera esperienza.

Vanno considerate infatti solo alcune questioni come la posizione e la disposizione: un orto generalmente può crescere quasi ovunque a patto che questo sia disposto ad una posizione abbastanza illuminata dai raggi solari (possibilmente non troppo diretti) ma che allo stesso tempo risulti essere sufficientemente protetto dai forti venti controllando anche il tipo di terreno.
Generalmente l’orto ha bisogno di una composizione di nutrienti equilibrata (come vedremo più avanti) e questo significa anche verificarne la capacità di assorbire l’acqua: nessuna pianta da orto sopravvive a lungo in un substrato eccessivamente compatto e che genera ristagni d’acqua. Allo stesso tempo non deve essere troppo sabbioso.
Azioni preliminari
Secondo molti la posizione migliore è quella a sud, come detto, con l’orto riparato almeno su un lato dalla corrente. Non occorrono tantissimi attrezzi all’inizio, sono sufficienti una zappa, una vanga, un rastrello ed un pala, tutti essenziali anche per le cure preliminari. Molto prima di seminare, almeno un mese prima dobbiamo seminare e concimare adeguatamente.

Con la vanga o la zappa è bene scompattare bene l’area che abbiamo scelto, rimischiandola e lasciarla così per alcune settimane. Probabilmente andranno a svilupparsi delle erbe infestanti che dovranno essere rimosse, poi è il momento della concimazione iniziale: possiamo fare ricorso a scarti alimentari ma ancora meglio a del letame animale.
Generalmente per ogni metro quadro è sufficiente l’equivalente di una tazza abbastanza grande, il fertilizzante andrà ben mescolato e con un rastrello dopo aver compattato il tutto, dovremo ripianare. Per fare un concime fatto in casa possiamo anche utilizzare la tecnica del compostaggio lasciando in un bidone vari scarti alimentari di tipo organico a fermentare.
Semina
A seconda delle dimensioni dell’orto, possiamo scegliere di sviluppare varie forme di piante, per risultati migliori conviene zappettare precedentemente abbastanza in profondità, ripianare e dopo aver concimato, suddividere l’area in aree supplementari, ad almeno 60-70 cm di distanza l’una dalle altre così da non creare una forma di “competizione”.

Vari legumi, fagioli, piselli, ma anche verdure come spinaci, cavolfiori, bietole, ortaggi come carote, pomodori e sedano, che sono ideali da seminare o piantare in primavera. Utile anche fare ricorso alle erbe aromatiche, molto facili e rapide da coltivare nell’orto, come il basilico, timo, prezzemolo e rosmarino. Per le piante rampicanti bisogna implementare dopo alcune settimane alcuni supporti come i bastoni.
A seconda del tipo di coltivazione, conviene seguire una buona forma di ordine tra le varie tipologie e spazio: quelli più grandi necessitano di una distanza tra di loro maggiore, può essere una buona idea disporli in file abbastanza ordinate. La semina va effettuata con il terriccio leggermente umido, si applicano i semi e questi vanno poi ricoperti leggermente. Le file devono spaziare da almeno 30 cm fino a 50 cm tra di loro.
Cura e raccolta
Le erbe aromatiche e diversi ortaggi generalmente necessitano di meno tempo rispetto alle verdure ed insalate, che comunque sono abbastanza rapide. Essenziale è controllare le possibili quanto probabili erbe infestanti che possono svilupparsi anche durante la crescita. Da ricordare assolutamente la necessità di irrigare nel modo giusto ma anche nelle quantità adatte.

E’ utile avere una fonte d’acqua nei paraggi ma è bene non eccedere con il “getto” e scegliere di irrigare in modo leggero, superficiale, ed una volta che gli arbusti avranno iniziato a crescere, non bagnarli direttamente, questo può essere causa di marciume ed elemento attrattivo per vari parassiti e malattie. In tal senso è bene fare ricorso ad una osservazione costante.
La raccolta deve essere sviluppata al momento giusto, ed è una buona norma presentare, se abbiamo spazio e vari tipi di coltivazione attiva, effettuare la tradizionale “rotazione delle colture” ossia variare e “ruotare” fisicamente al termine di ogni raccolta, le tipologie di piante che abbiam coltivato così da migliorare la fertilità per la stagione successiva.